Oggi vi parlo di una ragazza che entrò nel mio Atelier come tante altre ragazze. Esatto, doveva sposarsi ed era alla ricerca del suo abito da sposa. Quel giorno parlammo a lungo. Lei era molto agitata ed allo stesso tempo preparatissima - non mi dimenticherò mai il raccoglitore ed il wedding Diary che teneva stretti a sé. Desideravo tanto riuscire ad avverare il suo sogno!

Marcella sapeva esattamente ciò che voleva: un abito di Mikado. Cominciammo a provare abiti su abiti, ma lei era ancora in alto mare, ferma sui suoi gusti, ma con l’immensa paura di scegliere, o forse stava solo cercando l’abito che rispecchiasse e racchiudesse in sé ogni lato di lei, ma che anche da me non aveva trovato. Cosi la lasciai andare altrove, e non appena si chiuse la porta del mio Atelier alle sue spalle mi si scatenò dentro di me la voglia di renderla felice, ignara del perché. Non mi era mai successo di provare una sensazione così forte nei confronti di una ragazza appena conosciuta sul lavoro e dopo solo poche ore, ma ciò non mi importò. 

Nelle ore trascorse insieme l’avevo ascoltata intensamente, avevo guardato i suoi occhi e ascoltato le sue emozioni, le sue paure e i suoi desideri e questo mi bastava. Così non esitai un attimo nel disegnare un abito solo per lei e portarlo in laboratorio per realizzarlo. Feci fermare il lavoro di tutti e cominciai a mettere in produzione l’abito da sposa che io credevo fosse giusto per Marcella, senza prenderle una misura.

In 48 ore l’abito prese vita. Lo andai a ritirare e la chiamai subito dicendole che se voleva c’era qualcosa per lei ad attenderla qui da me in Sartoria. Non esitò un attimo, arrivò da me a provare l’abito e si emozionò subito tantissimo. Sua mamma, sua suocera e le sue testimoni con lei. Fu una pura magia! Nonostante ciò lei aveva paura di scegliere e la lasciai nuovamente andare, consapevole del fatto che sia lei che il suo abito si erano già scelti. 

Nel pomeriggio un’altra futura sposa si innamorò proprio di quell’abito ed io non potei far altro che chiamare Marcella per metterla al corrente di quanto stava accadendo. Lei mi rispose con voce tremolante, perché era nel bel mezzo di un’altra prova in un altro Atelier nel pieno centro di Bologna, e piangendo mi disse: ”Sto già arrivando da te“.

Arrivata da me in Atelier riprovò l’abito e scoppiò a piangere, avvolgendomi in un abbraccio particolare. Quell’abbraccio ci portò ad andare oltre al lavoro, mi portò al suo matrimonio, e ad un’Amicizia speciale, che forse ciascuno di noi sogna di poter incontrare e vivere almeno una volta nella vita.

Questo ciò che scrive Marcella nella sua recensione.

"L’abito dei miei sogni! A distanza di 3 mesi dal mio meraviglioso matrimonio sono ancora troppo emozionata al solo pensiero del mio abito e spero di riuscire a trasmettervi tutta la mia felicità. Sono approdata per puro caso nel magico mondo della Sartoria San Lazzaro tra mille riviste di abiti e tante idee, forse troppo confuse.

Avevo già provato tantissimi abiti prima di arrivare da lei ma NESSUN abito era stato all'altezza del mio sogno! L'incontro con Jessica mi ha cambiato la vita. Sotto ogni profilo. Lei è riuscita ad arrivare dove io non ero arrivata e, incredibile ma vero, ha realizzato per me "senza impegno" una vera e propria opera d'arte. Ha realizzato per me l'abito più bello mondo senza prendere alcuna misura, solo ascoltando le mie "idee" e il mio cuore. Elegantissimo, raffinato, delicato, femminile: insomma un vero abito dei sogni in mikado e pizzo chantilly. La qualità dei tessuti non ha pari: non è possibile fare paragoni perché solo da lei troverete l'esclusività, l'eleganza e la raffinatezza, oltre alla massima disponibilità (e alla sua infinita dolcezza). Come detto sono trascorsi 3 mesi e ancora oggi ricevo solo complimenti!"